CGA - “A Symphony Of An Ignorable Average”

 

CGA

“A Symphony Of An Ignorable Average”

(Anno 2010 – Autoprodotto)
Italia

Di nuovo CGA ed è piacevole scrivere della musica di questo “visionario” concreto; non ci tratterremo di nuovo sull’uso del software “Copyleft” impiegato nella composizione e nemmeno sull’aura che lo circonda, navigando su SBTC l’intervista insieme è il miglior manuale per capire CGA.

Nessuna notizia materiale della persona ma a noi serve “tastare” la personalità e lo faremo una volta ancora immergendoci nella sua musica con l’opera più recente licenziata di nuovo in free-download, nel pieno della coerenza con il suo concept-operandi.

L’uso del sequencer, del synth, della strumentazione MIDI è stato per CGA il passatempo su cui concentrarsi ed il fatto che il musicista si sia divertito nel tempo, nel creare questa sinfonia sintetica lo si “assapora” in ogni singola manipolazione e con lui anche noi possiamo svagarci nel dare totale attenzione al dischetto come nell’avere la libertà di usarlo come soundtrack del nostro “life-time”.

“A Symphony Of An Ignorable Average” è l’ideale accompagnamento musicale alle nostre attività sempre dando il valore che merita la musica dello strumentista lombardo perché anche quando “easy” come in questa sinfonia è frutto di un grande lavoro di costruzione del suono, nota dopo nota, byte dopo byte quando è il software a dare vita.

La prima parte è andante, allegra, mossa come un’onda elettronica racchiusa nel suo mid-tempo frizzante, “U914” su tutte, mentre nelle successive tracce un’identità IDM di CGA per la prima volta con “U1519” si manifesta tra algoritmie zigzaganti e click’n’cut, con lontane parentele con il suono reso mondiale in Morr Music tra  decine di album di Lali Puna e Mùm.

Un suono vivace, mai statico, canonico come in una vera sinfonia dove il ritmo “prevede” imprevedibilità, qualità che al brano non manca: ci piacerebbe un full-lenght di CGA totalmente in questa versione inedita; se lo avete con noi scoperto nel precedente “nichilismo” sonoro di “drones that creep her out”, metropolitano ed industriale, dronico ed ammaliatore, anche questo lato “luminoso” del suono piace e piacerà sicuramente agli amanti dell’indietronic di qualità.

Poi “U2025”: il gioco, lo studio delle potenzialità del software o del sequencer, una sonorità ora simile alle “acquose” percussioni legnose generate dai byte simili allo xylofono, alla marimba per un viaggio etnico tra le pareti di casa verso Bali o il Suriname o Giava, che importa la musica è il teletrasporto più fruibile mai inventato dall’uomo.

Che vi dicevo?
Di nuovo CGA ma non ci ha ancora inflazionato, Sounds Behind The Corner sa attendere ed ora attende le nuove mosse del musicista, nel frattempo al prezzo di un clic ci godiamo la sua musica free come la sua mente…

 

Nicola Tenani

 

http://cga.cx/